IL FAVOLOSOMONDODIIMMA
domenica 21 ottobre 2012
mercoledì 17 ottobre 2012
GRAZIE....
UN GRAZIE A TUTTI COLORO CHE VISITANO QUESTO BLOG. SONO BEN ACCETTI COMMENTI E SUGGERIMENTI DEI PIU ESPERTI .- ILFAVOLOSOMONDODIIMMA.
QUALCHE FIABA,,,,
BIANCANEVE E I SETTE NANI
SIAMO TUTTI UN PO BAMBINI ... A CHI NON PIACE RIVEDERE LE FIABE DELLA NOSTRA INFANZIA...... BY IL FAVOLOSOMONDODIIMMA
Il film originale della Disney che poi è anche il primo di quella che poi si può chiamare serie delle Principesse Disney è del 1937 ed è il primo film d'animazione di Walt Disney, ispirato dalla fiaba dei fratelli Grimm che hanno ripreso una tradizionale fiaba popolare europea.
SIAMO TUTTI UN PO BAMBINI ... A CHI NON PIACE RIVEDERE LE FIABE DELLA NOSTRA INFANZIA...... BY IL FAVOLOSOMONDODIIMMA
Il film originale della Disney che poi è anche il primo di quella che poi si può chiamare serie delle Principesse Disney è del 1937 ed è il primo film d'animazione di Walt Disney, ispirato dalla fiaba dei fratelli Grimm che hanno ripreso una tradizionale fiaba popolare europea.
domenica 7 ottobre 2012
LA RAGAZZA CON L'ORECCHINO DI PERLA.
La ragazza con l'orecchino di perla è un romanzo di Tracy Chevalier, dal quale è successivamente stato tratto anche un film, dallo stesso titolo.
Il racconto si svolge con narrazione in prima persona da parte della protagonista principale, Griet, una ragazza dell'Olanda del Seicento, con non meglio identificate vocazioni artistiche ed una connaturata femminilitaTrama [modifica]
Delft, XVII secolo, quartiere protestante: la sedicenne Griet è in cucina e, come al solito, sistema meticolosamente le verdure che sta tagliando, abbinandole per colore in un cerchio. Il padre, un modesto decoratore di piastrelle di ceramica che ha perso la vista, sta parlando, all'interno della casa con persone dalle voci decisamente insolite, che suggeriscono «immagini di tappeti preziosi, libri, perle e pellicce». Appartengono a una coppia, un uomo misterioso e una donna con riccioli biondi e fare nervoso: sono Jan Vermeer, il celebre pittore, e sua moglie Catharina, persone ricche e influenti.La madre informerà Griet che, a partire dal giorno dopo, andrà a servizio dai Vermeer, nel Quartiere dei Papisti, che potrà tornare a casa solo la domenica. La nuova vita di Griet sarà caratterizzata da una delle sue specifiche mansioni: la pulizia dell'atelier dell'artista. Questo provocherà l'invidia di Tanneke, l'inserviente che da anni è in casa Vermeer, ma che mai è potuta entrare nell'atelier, e della stessa moglie del pittore, anch'ella relegata all'esterno della camera della creatività. Griet conquista la fiducia crescente dell'artista e non soltanto: tra i due si genera un rapporto di complicità e di reciproca comprensione, che sfocierà nella richiesta di Vermeer a Griet di posare per un quadro. Quando l'opera è pressoché terminata, Griet si rende conto che manca qualcosa, e la stessa lacuna rileva il pittore, che chiede a Griet di indossare gli orecchini di perla appartenenti alla moglie. Griet si fora le orecchie per l'occasione, non senza dolore, ma senza alcuna esitazione e, in obbedienza a Vermeer, indossa gli orecchini. Venuta a conoscenza della cosa, la moglie si scatena contro la servetta, la quale lascia il lavoro per sposare un giovane macellaio che da tempo aveva iniziato a frequentare. Quando, anni dopo, Griet viene a conoscenza della morte di Vermeer, verrà chiamata dall'esecutore testamentario, che le consegnerà gli orecchini del quadro, rivelandole così la reale attenzione da parte del pittore morto'.
Il racconto si svolge con narrazione in prima persona da parte della protagonista principale, Griet, una ragazza dell'Olanda del Seicento, con non meglio identificate vocazioni artistiche ed una connaturata femminilitaTrama [modifica]
Delft, XVII secolo, quartiere protestante: la sedicenne Griet è in cucina e, come al solito, sistema meticolosamente le verdure che sta tagliando, abbinandole per colore in un cerchio. Il padre, un modesto decoratore di piastrelle di ceramica che ha perso la vista, sta parlando, all'interno della casa con persone dalle voci decisamente insolite, che suggeriscono «immagini di tappeti preziosi, libri, perle e pellicce». Appartengono a una coppia, un uomo misterioso e una donna con riccioli biondi e fare nervoso: sono Jan Vermeer, il celebre pittore, e sua moglie Catharina, persone ricche e influenti.La madre informerà Griet che, a partire dal giorno dopo, andrà a servizio dai Vermeer, nel Quartiere dei Papisti, che potrà tornare a casa solo la domenica. La nuova vita di Griet sarà caratterizzata da una delle sue specifiche mansioni: la pulizia dell'atelier dell'artista. Questo provocherà l'invidia di Tanneke, l'inserviente che da anni è in casa Vermeer, ma che mai è potuta entrare nell'atelier, e della stessa moglie del pittore, anch'ella relegata all'esterno della camera della creatività. Griet conquista la fiducia crescente dell'artista e non soltanto: tra i due si genera un rapporto di complicità e di reciproca comprensione, che sfocierà nella richiesta di Vermeer a Griet di posare per un quadro. Quando l'opera è pressoché terminata, Griet si rende conto che manca qualcosa, e la stessa lacuna rileva il pittore, che chiede a Griet di indossare gli orecchini di perla appartenenti alla moglie. Griet si fora le orecchie per l'occasione, non senza dolore, ma senza alcuna esitazione e, in obbedienza a Vermeer, indossa gli orecchini. Venuta a conoscenza della cosa, la moglie si scatena contro la servetta, la quale lascia il lavoro per sposare un giovane macellaio che da tempo aveva iniziato a frequentare. Quando, anni dopo, Griet viene a conoscenza della morte di Vermeer, verrà chiamata dall'esecutore testamentario, che le consegnerà gli orecchini del quadro, rivelandole così la reale attenzione da parte del pittore morto'.

giovedì 4 ottobre 2012
MARMELLATA DI LIMONI....
MARMELLATA DI LIMONI
Ingredienti:
600 gr di limoni non trattati;
500 gr di mele gialle;
750 gr di zucchero.
Procedimento:
Lavare e asciugare i limoni.Con un pelapatate togliere la parta gialla...tagliarli a due e spremerli. Lavare le mele,lasciando la buccia...dividerli in quattro...eliminando il torsolo e i semi...e tagliarli a cubetti.In una capiente pentole..far cuocere le mele...con il succo e la scorza dei limoni.A questo punto passare il composto..nel passatutto(a fori grossi).Rimettere nella casseruola e cuocere per 40 minuti circa.
Far intiepidire...travasare nei vasetti e sterilizzarli per 20-25 minuti quando inizia a prendere bollore.
I LIMONI
nell’antichità
IL RE ...DEI FRUTTI ... IN OGNI OCCASIONE.....
Il primo a parlare del limone fu Teofrasto, filosofo e scienziato greco che, nel 310 a.C., nella sua celebre opera di botanica “La Storia delle piante”, descrisse le virtù terapeutiche del frutto: molto utile nei casi di avvelenamento e per “addolcire” l’alito. Secondo quanto riportato dal filosofo, molti medici nell’antichità ne elogiavano il succo o il decotto come efficace rimedio contro l’alitosi. Era anche considerato dagli antichi un ottimo deterrente contro i veleni, specialmente contro quelli mortali. Il medico Dioscoride, esperto di botanica officinale, nel I secolo d.C. consigliava di mescolare con il vino i semi di limone macinati, come lassativo e consigliava alle donne in gravidanza di consumare il limone, come rimedio per le voglie. Nel 40 d.C. Scribonio Largo, medico dell’imperatore Claudio, raccomandava i limoni cotti nell’aceto, come cura contro la gotta. Galeno, uno dei più famosi medici del passato, considerava la buccia di limone un tonico per lo stomaco, se assunta in piccole quantità. Marziale nel 250 d.C. esaltava un famoso sciroppo per la tosse preparato con limone, liquirizia, rosmarino, datteri, fichi e altri frutti. Infine Virgilio racconta che i Persiani ricorrevano ai fiori di limone per alleviare l’affanno negli anziani.
LA MUSICA NEL CUORE......
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| August Rush |
E' UN FILM PER TUTTI.... CONSIGLIO DI VEDERLO ..... SPECIALMENTE A CHI AMA LA MUSICA. VERAMENTE BELLO ED EMOZIONANTE. ..by ilfavolosomondodiimma
"La musica è intorno a noi, non bisogna fare altro che ascoltarla".
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